VITUS - racconto infiammabile in caduta libera

VITUS - racconto infiammabile in caduta libera

Rassegna Stagione di prosa 2017/2018 Tutta la rassegna

 

Programmazione

  • 23-02-2018 Sala 1 21:00 
  •     Biglietto € 18,00-€15,00

 

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Scheda

  • Anno: 2017
  • Nazione: Italia
  • Regia: Vito Facciolla
  • Attori: Vito Facciolla
  • Durata: 70 minuti
  • Genere: Grottesco
  • Classificazione: Per Tutti
  • Tipo Evento: Teatro
  • Note: collaborazione alla messa in scena Anna Damiani; scenografia virtuale Giuseppe Laselva; musiche Giorgio Carofiglio; scultura Mimì Facciolla; Archivio Super 8 Antonio Abbatepaolo; immagini di repertorio Archivio Enzo Leoci e Archivio Michele Giannoccaro; assistente tecnico Gabriele Facciolla; progetto grafico Giuseppe Laselva; comunicazione Sara Facciolla; registrazioni audio Recplay; con il Patrocinio del Comune di Polignano a Mare e Comitato Feste Patronali

 

Trama

Questa tragicomica narrazione s’inserisce in un tempo sospeso, veloce come un forte spostamento d’aria, e in uno spazio immobile, come ancorato alla periodicità della storia, la quale attraverso i secoli ripropone temi all’apparenza lontani che si rivelano essere l’uno lo specchio dell’altro. Essa si presenta al pubblico col proposito di illustrare attraverso la sensibilità e gli occhi del popolo bambino, l’affascinante ricerca storico-culturale sulla vita di San Vito Martire, in cui, come per chi l’ha scritta, lo spettatore non può evitare di farsi trascinare all’interno della drammaticità degli eventi. Il fulcro di questa narrazione è nell’inapparente complessità dell’animo del protagonista, un uomo semplice, portatore di una quasi banale ma profonda verità che prepotente s’impone in ogni tempo. Quest’uomo che dona voce alle parole dello scrittore, si rivolge a se stesso prima che al pubblico e tenta, attraverso una sofisticata ricerca linguistica sui dialetti dell’Italia meridionale, di entrare nella quotidianità della parola “storpiandola” e modificandola affinché chiunque, dall'estremo nord al più profondo sud possa sentirsi il diretto depositario di questa storia. Sullo sfondo, le musiche di mille tradizioni, ci ricordano mediante una laica e ingenua spiritualità che la fede non ha né volto né nome ma dirompente fa breccia nell’animo di ognuno di noi, grazie al ricordo di un profumo o di un attimo. Non vi è verità nella storia come non vi è verità nella fede, esse si nutrono di realtà, la nostra realtà che forse, è poi l’unica certezza.

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